L’Akita giapponese

esemplare di Akita giapponese

Origini e storia del cane Akita giapponese

L’Akita giapponese (Akita Inu) ha origine nei territori montuosi del nord del Giappone, nella regione di Akita da cui prende il nome. Questa razza, nel 1600 veniva impiegata come cane da caccia per selvaggina di grossa taglia, come cervi e orsi, ma anche per i combattimenti . La sua forza e la sua intelligenza lo resero presto un compagno prezioso anche in ambito militare e nelle famiglie nobili giapponesi.
Nel corso dei secoli, l’Akita è stato considerato un simbolo di prestigio: in passato regalarne uno era un gesto di onore e buon auspicio.
Nel 1908 i combattimenti fra cani furono proibiti ma la razza fu mantenuta e migliorata, tant’è che nel 1931, 9 esemplari furono designati “Monumenti Naturali”. La razza è diventata famosa in tutto il mondo con Hachi, esemplare nato nel 1923 che ha ispirato anche il film Hachiko, con Richard Gere, che racconta la storia vera di questo meraviglioso cane divenuto emblema di fedeltà assoluta.
Da notare che esiste anche l’Akita americano, che è a tutti gli effetti un’altra razza ma discende da quella giapponese.

Caratteristiche fisiche

Le sue caratteristiche fisiche lo rendono immediatamente riconoscibile. È un cane di grossa taglia, dal corpo robusto e ben proporzionato. I maschi misurano tra i 64 e i 70 cm al garrese, mentre le femmine sono leggermente più piccole. Il peso varia dai 30 ai 45 kg, in base al sesso e al tipo di costituzione.

Per quanto riguarda il pelo, il manto è doppio e fitto. Il sottopelo è morbido e denso, mentre il pelo esterno è diritto e leggermente più rigido. I colori più comuni includono rosso fulvo, sesamo, tigrato e bianco.

Altre caratteristiche sono una testa grande e triangolare, occhi piccoli e scuri, orecchie dritte e leggermente inclinate in avanti. La coda è arrotolata sul dorso.

Carattere e cure

Il carattere del cane Akita è un mix di dignità, indipendenza e profonda lealtà. È un cane intelligente, riflessivo e molto legato al suo nucleo familiare. Non è un cane particolarmente espansivo con tutti, ma quando sceglie una persona, lo fa per sempre.
In generale è: protettivo, senza essere aggressivo; tranquillo e silenzioso, raramente abbaia; indipendente, ma capace di grandi gesti di affetto; selettivo con gli estranei e talvolta con altri cani, soprattutto dello stesso sesso.
È importante che l’Akita cresca con una buona socializzazione e un’educazione coerente fin da cucciolo. La sua natura fiera e autonoma richiede un proprietario paziente, sicuro e costante, capace di rispettare la sua personalità.

Dal punto di vista della salute, il cane Akita è generalmente robusto, ma può essere predisposto ad alcune condizioni ereditarie che è bene conoscere. Tra le più frequenti troviamo:

  • displasia dell’anca e del gomito, comune nelle razze di grande taglia;
  • problemi dermatologici, come la seborrea o allergie cutanee;
  • ipotiroidismo;
  • patologie oculari, come glaucoma o cataratta;
  • difetto del setto interventricolare, una malformazione cardiaca.

Per mantenerlo in salute si consigliano quindi visite regolari da un veterinario di fiducia, oltre che una dieta bilanciata e di qualità, esercizio fisico quotidiano, senza eccessi e spazzolatura del pelo almeno due volte a settimana, intensificando nei periodi di muta.
Il pelo folto perde molto soprattutto in primavera e autunno: una cura costante è necessaria per evitare nodi e mantenere il mantello sano.

Non è un cane per tutti: richiede rispetto, coerenza e un’educazione serena. Ma quando nasce il legame, diventa un amico impareggiabile!